Cosa sapere se volete esportare vino in Ucraina (2026)

Di Dmitry Savchenko, Direttore commerciale, PWSB

Casse di vino caricate su un camion in una cantina della valle del Douro

Esportare vino in Ucraina è ancora possibile, ma il mercato è cambiato molto negli ultimi anni. Questo non è uno studio di mercato. È un breve elenco di aspetti pratici da considerare prima di iniziare, basato sull'esperienza di chi lavora con importatori, grossisti e catene di supermercati ucraini.

1. La guerra cambia tutto

La guerra incide su logistica, assicurazioni, pagamenti, tempi di consegna, magazzino e rischio commerciale. Quasi ogni aspetto del lavoro è cambiato.

2. Cosa comprano i consumatori

In base alle osservazioni sul mercato, il vino bianco rappresenta circa il 60% delle vendite, il rosso circa il 30% e il rosato circa il 10%. I vini abboccati, amabili e dolci spesso si vendono meglio dei classici secchi. I vini a basso contenuto alcolico sono in crescita, mentre il vino analcolico resta una nicchia.

3. I vini europei hanno un vantaggio

Italia, Spagna e Francia sono i principali fornitori di vino importato. Anche gli altri paesi europei godono di una logistica più breve, più rapida e più economica rispetto ai produttori del Nuovo Mondo.

4. Il prezzo conta più di tutto

Una valuta locale più debole (la grivnia), l'inflazione e un minore potere d'acquisto hanno reso i vini accessibili il segmento più forte. Un prezzo competitivo conta spesso più di un marchio noto.

5. Attenzione ai termini di pagamento

Vendere a credito richiede cautela. Oltre al normale rischio commerciale, la guerra può interrompere in qualsiasi momento l'attività di un compratore. Per questo molti fornitori chiedono il pagamento anticipato o altre forme di pagamento sicure.

6. Contrassegni fiscali su spumanti e vini liquorosi

Gli spumanti e i vini frizzanti, così come i vini liquorosi, devono avere i contrassegni fiscali ucraini, applicati prima che la merce entri in Ucraina. Di solito vengono applicati a mano, il che aumenta i costi di produzione. Dal 2022 i vini fermi non ne hanno più bisogno. Le regole possono cambiare: verificate sempre i requisiti in vigore con il vostro importatore.

7. Niente russo su etichette e imballaggi

Evitate testi in russo su etichette, cartoni e materiali promozionali. Oggi possono essere percepiti negativamente sia dai consumatori sia dai partner commerciali, e ridurre seriamente le possibilità di un prodotto sul mercato.

8. Una gamma ampia fa la differenza

Molti importatori preferiscono container misti con più referenze, invece di grandi volumi di uno o due prodotti. Un portafoglio ampio è diventato un vero vantaggio.

In sintesi

L'Ucraina resta un mercato impegnativo ma interessante, con un potenziale a lungo termine. Il successo dipende dalla capacità di capire la realtà di oggi, scegliere partner affidabili e adattare sia il prodotto sia l'approccio commerciale.

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